In Albania il primo Ministro IA

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Il primo ministro IA al mondo, con l’obiettivo di entrare in UE dimostrando che si puo’ superare la corruzione negli appalti, si chiama Diella ed è Albanese.

La nomina nel 2025

E’ del febbraio 2025 la nomina di Diella (sole) a ministro, con funzioni di supporto e coordinamento agli altri ministeri, con riferimento al tema degli Appalti pubblici.

L’obiettivo, dichiarato dal primo ministro albanese Edi Rama per superare le perplessità espresse dagli osservatori europei, è dotarsi di una figura che potesse superare il fenomeno della corruzione negli appalti pubblici. Una sperimentazione importante per meglio presentarsi alle politiche di preadesione all’Unione Europea e ai tanti finanziamenti che il Paese dell’Europa Sud Orientale sta gia’ gestendo.

I fenomeni di corruzione e riciclaggio di denaro posizionano l’Albania all’80esimo posto, su 180, del Corruption perceptions index di Transparency International, tante indagini sono inoltre in corso a cura della locale autorità anticorruzione rispetto a figure di spicco della politica.

La figura digitale di Diella, creata dall’Agenzia Nazionale per la Società dell’Informazione (AKSHI) supervisionata da e-Albania, secondo Rama, garantisce la neutralità necessaria nella gestione della documentazione legata ai bandi.

Il volto rassicurante

Il suo avatar, modellato sul volto dell’attrice Arbana Xharra, si presenta vestito con abiti tradizionali albanesi ed una voce rassicurante. Ha dichiarato in sede di presentazione di non volere sostituire l’essere umano ma aiutarlo, forte dei dati, conoscenze ed algoritmi, libera da pregiudizi, discriminazioni, clientelismo, nepotismo o corruzione.

Le perplessità rimangono

Nessuna Costituzione prevede la figura formale del ministro non umano e per concezione scientifica l’IA ( e tutte le macchine automatizzate) è concepita per supportare e velocizzare il lavoro umano, rimandando allo stesso umano la decisione finale, sia essa medica o politica o manageriale.

Rimangono pertanto forti le perplessità sull’effettiva imparzialità di una macchina comunque costruita ed istruita secondo la volontà di chi la crea e decide poi come usarla.

Come tutta la tecnologia, come l’IA in genere, il prodotto è fortemente da testare per comprenderne l’effettiva valenza, se non in ambito specifico di raccoglitore di leggi e procedure o semplificatore di possibili azioni umane ripetitive, come valido alleato di correttezza comportamentale.

per scrivere questo articolo mi sono avvalso di questo supporto Albania, arriva Diella, il primo ministro intelligenza artificiale – Treccani dove potrai approfondire

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